Prezzi del cibo, Fao: aumento record a maggio

Aggiornamento: 20 nov 2021



A maggio i prezzi del cibo sono aumentati nel mondo al tasso più alto da oltre 10 anni, malgrado la produzione cerealicola globale stia per raggiungere nuovi record. Ciò è quanto dichiarato dalla Fao, precisando che l’indice dei prezzi alimentari si è attestato il mese scorso a 127,1 punti, il dato più alto da settembre del 2011, per un incremento del 4,8% rispetto allo scorso aprile e del 39,7% rispetto a maggio del 2020. Si tratta del dodicesimo aumento mensile consecutivo.

A trainare le quotazioni è soprattutto l’indice relativo ai prezzi dei cereali, aumentato del 6% da aprile in scia ai prezzi internazionali del mais, che mediamente hanno superato dell’89,9% quelli registrati nello stesso mese dell’anno scorso. D’altra parte, le quotazioni del mais hanno iniziato a calare alla fine di maggio, soprattutto grazie alle migliori prospettive sul fronte della produzione negli Stati Uniti. Anche i prezzi internazionali del grano hanno mostrato un calo alla fine del mese scorso, ma sono comunque risultati più alti del 6,8% rispetto ad aprile.

Per quanto riguarda l’indice Fao relativo ai prezzi dell’olio vegetale, a maggio è salito del 7,8%, riflettendo principalmente l’aumento delle quotazioni di olio di palma, soia e colza.Nel dettaglio, i prezzi dell’olio di palma sono aumentati a causa della lenta crescita della produzione nei paesi del sud-est asiatico, mentre le prospettive di una robusta domanda globale, in particolare dal settore del biodiesel, hanno spinto i prezzi della soia al rialzo.

Sul versante dello zucchero, l’indice Fao è aumentato del 6,8% rispetto ad aprile, principalmente a causa dei ritardi nei raccolti e delle preoccupazioni per la riduzione della produzione in Brasile, il più grande esportatore mondiale di zucchero. In ogni caso, i grandi volumi di esportazione dall’India hanno contribuito ad alleviare l’aumento dei prezzi. L’indice Fao dei prezzi della carne è aumentato invece del 2,2% su base mensile, con quotazioni in salita per tutti i tipi di carne principalmente per l’incremento delle importazioni da parte della Cina.

Concludendo, l’indice Fao dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari è aumentato dell’1,8% nel mese, arrivando a superare del 28% i valori medi del maggio 2020. L’aumento è stato guidato da una solida domanda di latte in polvere, mentre i prezzi del burro sono diminuiti per la prima volta in quasi un anno a causa dell’aumento delle esportazioni dalla Nuova Zelanda.

Fonte: firstonline.info