Boom in Italia per il vino digitale: startup, home delivery, e-commerce e virtual tasting

Home delivery, virtual tasting, e-commerce e digital B2B: il futuro del vino è sempre più digitale. Tra un lockdown e l'altro, le aziende vinicole si sono rese conto della necessità di un upgrade tecnologico. I dati dell’e-commerce svettano e molte startup, ormai mature, crescono.
Con loro aumentano anche le acquisizioni da parte di grandi gruppi di wine-startup che stanno rendendo effervescente il mercato. Tra le app enologiche più gettonate del momento: con un abbonamento Che Box! (69 euro) su Che Vino! ogni mese arrivano tre bottiglie a sorpresa.
Vivino (28 milioni di iscritti) consente di scannerizzare un’etichetta e procedere poi all’acquisto. Grande successo anche per l’outlet del vino Enowinery e per il motore di ricerca Wine-Searcher,. «L’80% delle persone nei prossimi anni acquisterà vino tramite smartphone», afferma Gabriele Gorelli, 37enne di Montalcino, primo e unico Master of Wine italiano, una sorta di premio Oscar per esperti del vino.

Fonte: corriereinnovazione.com
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