Renzo Rosso lancia RRosè, il primo vino «no gender»

Renzo Rosso lancia il vino «no gender». L’imprenditore veneto che ha fondato Diesel lancia il suo nuovo rosato nella giornata contro l’omotransfobia. Con questo slogan: «La consapevolezza della libertà».
Il mondo del vino è stato per anni percorso da stereotipi di genere, anche nel linguaggio. Con i vini più morbidi ed eleganti descritti come femminili e quelli più forti indicati come maschili. Rosso, proprietario di Diesel Farm, azienda di vini a Marostica (Vicenza), ha pensato ad un rosato per il vino «no gender», perché «non è né bianco né nero, è un punto d’incontro». Si chiama RRosè, un uvaggio di Pinot nero, Merlot e Cabernet sauvignon.


Annata 2020, vigneto a conduzione biologica, affinamento sia in acciaio sia in barrique: duemila bottiglie classificate come Rosato Veneto Igt.
« Un’idea che prende vita dalla volontà di sentirsi liberi dai limiti che ci poniamo ogni giorno. Non esistono sesso, cultura, religione. Non esiste la diversità. La chiave segreta della libertà è essere sé stessi», dice Renzo Rosso.


«Genderless, a-gender, unisex, concetti ormai noti, soprattutto nella moda, che vedono per la prima volta la loro entrata in un mondo classico come quello dell’enologia», sostiene Diesel Farm. «Viviamo un momento storico caratterizzato da continue polarizzazioni su generi, opinioni, stili di vita, religioni, politiche.Questo vino vuole essere una fonte di unione tra le persone, le culture, da gustare in momenti diversi. Il genderless non è una moda, è un modo di essere, una forma di espressione. RRosé è essere sé stessi e amare ciò che si è, senza definizioni preconcette».
Quella adottata da Rosso è una comunicazione del tutto nuova tra i vignaioli, la maggior parte dei quali punta sui valori della tradizione e della continuità famigliare. Alcuni potrebbero vedere nel lancio di RRosè un’operazione di marketing. Come è nel suo stile tirerà dritto, lo ha fatto fin da quando è entrato nel settore della produzione di vino, nel 1993, acquistando 100 ettari di terreno a Marostica e puntando adesso, come ha annunciato all’ultima edizione della Milano Wine Week, a costruire «un atelier come quelli della moda, per creare vini personalizzati come abiti sartoriali per i nostri clienti. Perché a me - dice Rosso - piace sognare a fare cose diverse dagli altri».

Fonte: corriere.it
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